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“Fai vincere le tue ossa”: se soffri di osteoporosi, la terapia non è un gioco, seguila

Un numero verde fino al 15 dicembre, un sito web pieno di consigli e Loretta Goggi testimonial d’eccezione per la campagna di sensibilizzazione contro la fragilità ossea “Fai vincere le tue ossa”: Se soffri di osteoporosi, la terapia non è un gioco, seguila.

Se sei una “over”, diciamo una over65, è risaputo che ti debba prendere cura “anche” delle tue ossa: è risaputo che si vada incontro alla possibilità di sviluppare osteoporosi, è noto che le ossa tendano a divenire più fragili con il passare degli anni a causa dei cambiamenti ormonali cui le donne vanno incontro, è risaputo, certo, è noto, ma spesso non ci si pensa o non sembra così urgente come problema, finché non si ha a che fare con una frattura. E poi con la paura di un’altra frattura.

Ecco perché una volto noto, notissimo e molto amato dalle donne di ogni età, un volto che strappa un sorriso a tutte e tutti quando lo si vede, che riecheggia di professionalità, di dedizione al proprio lavoro, di energia, il volto di Loretta Goggi si presta alla campagna di sensibilizzazione sulla fragilità ossea  “Fai vincere le tue ossa”, promossa da Amgen Italia in collaborazione con APMARR – Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche Rare, FEDIOS – Federazione Italiana Osteoporosi e malattie delle scheletro, FIRMO – Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso, Senior Italia, GISOOS – Gruppo Italiano di Studio in ortopedia dell’Osteoporosi Severa, OrtoMed – Società Italiana di Ortopedia, SIOMMMS – Società Italiana sull’Osteoporosi, Metabolismo Minerale e Malattie dello Scheletro e con il patrocinio di SIE – Società Italiana di Endocrinologia.

Se sei una “over” è noto. Ma se sei tra i 45 e i 65 anni? E’ bene che tu cominci a considerare la salute delle tue ossa, perché o hai già o potresti presto avere il ruolo di caregiver in famiglia, ed è bene conoscere lo stato attuale per prevenire eventuali problemi metabolici che potrebbero compromettere la salute delle ossa.

La campagna: vuole aiutare chi soffre di fragilità ossea a farlo nel modo migliore, puntando su informazione, prevenzione e sul ruolo decisivo del dialogo con il medico di fiducia.

“Fai vincere le tue ossa” ha3 obiettivi:

  • rendere le pazienti più proattive nel prendersi cura della salute delle proprie ossa, aumentando la consapevolezza delle donne sul rischio legato ad uno scheletro fragile più esposto ad una prima frattura e ad un rischio ancora più elevato di un secondo evento fratturativo e dell’importanza di un’accorta prevenzione;
  • l’importanza di essere costanti nel seguire le terapie, perché in questo periodo di emergenza sanitaria da COVID-19 molti pazienti hanno autosospeso le terapie e i controlli, e solo con una corretta aderenza alla terapia si può ridurre il rischio di una seconda frattura in chi già ne ha subita una;
  • l’importanza del dialogo con il proprio medico di fiducia, in quanto la relazione medico-paziente è decisiva per migliorare la continuità terapeutica e assistenziale anche da remoto e ottenere cure adeguate con un efficace controllo del rischio di frattura.

“Fai vincere le tue ossa” riparte dopo il successo di una prima uscita estiva, con un Numero Verde:

800.888.844 è a disposizione dei cittadini per rispondere a domande, chiarire dubbi, scoprire il rischio di fragilità e sottolineare la vitale importanza di aderire in maniera completa e diligente alle indicazioni terapeutiche del medico di fiducia. Il Numero Verde, totalmente gratuito, sarà a disposizione 2 giorni a settimana per 4 settimane, dal 17 novembre al 15 dicembre 2020, ogni martedì e giovedì, dalle ore 12:00 alle 14:00 e dalle 16:30 alle 18.30.

Saranno coinvolti specialisti dell’osso afferenti a Centri specializzati sul territorio italiano e selezionati dalle Società scientifiche partner del progetto GISOOS, OrtoMed e SIOMMMS. Gli specialisti si concentreranno sull’ascolto della persona e saranno a disposizione per chiarire i dubbi dei pazienti, informare sulle misure preventive non farmacologiche da adottare e sull’importanza di aderire in maniera diligente alle indicazioni terapeutiche del medico di fiducia, valutare il rischio del paziente e, senza esprimere giudizi medici specifici, consigliare di eseguire una visita medica.

Sul sito di campagna www.ossafragili.it sono disponibili informazioni sulla fragilità ossea, suggerimenti sui corretti stili di vita, consigli nutrizionali, una panoramica sui trattamenti, indicazioni utili per prepararsi a una visita medica, oltre alla possibilità di fare un test per sapere se si è a rischio o meno di fragilità ossea e, di conseguenza, di fratture da fragilità.

Ma la campagna “Fai vincere le tue ossa” ha anche una testimonial d’eccezione: “Se soffri di osteoporosi, la terapia non è un gioco, seguila” è il claim della campagna che vedrà la popolare attrice e cantante Loretta Goggi protagonista sui mezzi digitali, la carta stampata e in uno spot TV. 

Loretta Goggi testimonial d'eccezione per la campagna di sensibilizzazione contro la fragilità ossea
Loretta Goggi testimonial d’eccezione per la campagna di sensibilizzazione contro la fragilità ossea

Perché ha deciso di dare il suo volto e la sua immagine alla campagna “Fai vincere le tue ossa”? Quale contributo può dare un personaggio noto alla sensibilizzazione su un problema come quello della fragilità ossea?

Sono sempre stata vicina a tutto quello che è la prevenzione in vari campi; ad esempio, sono testimonial dell’AIRC dal 1981 e ho sposato questa causa proprio perché ho avuto perdite dolorose in famiglia. Ho poi seguito anche il percorso della ricerca per l’Alzheimer, ma non in modo ufficiale, e anche qua perché due anni fa ho perso una cugina che ne soffriva. Adesso mi sto impegnando in questa campagna sull’osteoporosi, e sono contenta di farlo, perché è un tema che mi riguarda molto da vicino: ho 70 anni e faccio i controlli periodici per valutare la salute delle mie ossa. Quando mi associo a un’iniziativa è perché la vivo anche sulla mia pelle, in questo caso sulle mie ossa, e le persone che mi seguono lo sanno. Con la campagna “Fai vincere le tue ossa” vogliamo promuovere la corretta informazione sul problema della fragilità ossea e l’importanza dei controlli e delle terapie. La corretta informazione è fondamentale. Quando sono nata io, negli Anni ’50, l’informazione non esisteva: per le donne era ancora problematico farsi visitare dal ginecologo, figuriamoci parlare della salute delle ossa. Oggi invece, grazie a campagne come questa, possiamo far arrivare una corretta informazione a tantissime persone. E con questa campagna voglio proprio dare un messaggio a tutte le donne, le mamme, le figlie, soprattutto alle giovani: fate i controlli e fatene uno stile di vita. I giovani pensano che a loro non succederà mai niente e vivono molto nella loro condizione presente: è la loro forza ma è anche il loro limite. I giovani hanno l’entusiasmo per andare avanti ma hanno poca coscienza delle problematiche che coinvolgono le persone più anziane. Su questo aspetto può contribuire molto l’esempio dei genitori: se una mamma, o anche un papà, si cura e si fa controllare, i figli crescono con questo tipo di abitudine, o se la vogliamo chiamare “educazione”, e in questo modo si approcciano con più disinvoltura alla prevenzione, che diventa parte del loro stile di vita.

Anche durante un periodo difficile come quello che stiamo vivendo al momento con l’emergenza sanitaria COVID-19 è importante ricordare a tutti che è essenziale continuare a fare i controlli e non abbandonarli, finché possibile.

L’osteoporosi è molto frequente tra le persone over 60 e non risparmia nessuno. Qual è la sua esperienza personale su questa patologia?

Ho cominciato a fare la MOC, ossia la Mineralometria Ossea Computerizzata, già in tempi non sospetti, per sapere in che condizioni fossi anche perché ho fatto una vita molto attiva e ho avuto alcuni infortuni. È andata bene per le prime 4/5 MOC con risultati buoni per la mia età, poi lo scorso anno hanno aggiunto alla MOC anche la parte degli arti e mi hanno detto che ho una fragilità al polso. Mi hanno confermato che è fragilissimo e devo stare attenta alle cadute proprio perché se andrò a proteggermi con le mani durante una caduta sarà il momento che mi “sbriciolerò”. Le mani sono sempre state le mie armi di protezione, particolarmente per il viso proprio per il lavoro che svolgo, sono la prima cosa che metto davanti, quindi adesso spero di non cadere ma se devo cadere spero di “cadere bene”.

Mia sorella Daniela ha una problematica di osteoporosi molto importante, scoperta a causa di un incidente d‘auto, molto grave, che l’ha portata sulla sedia a rotelle per due anni. Durante la riabilitazione i medici si sono resi conto che l’osso della caviglia, che era il più danneggiato dall’incidente, si stava riformando ma era molto poroso e quindi hanno espresso una diagnosi di osteoporosi precoce. Questa vicenda è diventata per tutte noi, in famiglia, un campanello d’allarme e da quel momento in poi siamo state più attente. Oggi io e mia sorella andiamo in coppia, come Cip e Ciop, a fare i controlli e le MOC perché vogliamo tenere più lontane possibile le conseguenze dell’osteoporosi.