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Una passeggiata a Roma alla scoperta delle Madonnelle

Madonnella di Campo Marzio

Camminare per le vecchie stradine del centro storico di Roma è una delle esperienze più piacevoli, rilassanti e divertenti.

In certe ore del giorno, specie al tramonto, ed in certi vicoletti  sembra di essere caduti in un altro tempo e di poter incontrare all’improvviso un “miles gloriosus” oppure  Rugantino.

Però l’esperienza più interessante delle passeggiate nelle vecchie stradine romane sono le “Madonnelle”. Sono piccole edicole poste a circa cinque metri d’altezza ad ogni crocevia per proteggere tutti gli abitanti delle quattro strade che si incontrano sotto lo sguardo benedicente della Madonnella.

Madonnella di Palazzo Capponi Stampa

Ce ne sono rimaste 110 in tutti i “Rioni”, così si chiamano i vecchi quartieri di Roma, e sono la continuazione di una tradizione millenaria.

Già nell’antica Roma, a partire dal Regno di Servio Tullio, erano presenti nei crocicchi della Suburra, ma anche lungo le strade di campagna, “aediculae” in onore dei “Lares Compitales”, divinità preposte alla protezione dei viandanti.

Con l’avvento del Cristianesimo, a partire dal IV Secolo, i “Lares Compitales” furono gradualmente sostituiti dalle “Madonnelle” che continuarono ad avere l’iscrizione “posuerunt me custodem – mi posero a protezione”.

Alcune sono antichissime come la celebre “Salus Populi Romani”, ora conservata nella Basilica di Santa Maria Maggiore, altre sono di epoca bizantina, la maggior parte di quelle ancora presenti nei crocevia sono del ‘600 e ‘700  in sostituzione di quelle più antiche e danneggiate.

Madonna della Provvidenza
La “Madonna della Provvidenza” in Via delle Botteghe Oscure

Tra le tante “Madonnelle” oggi a disposizione dei turisti e dei curiosi ce ne è una che mi ha colpito più delle altre. È la “Madonna della Provvidenza”. Si trova proprio all’inizio di Via delle Botteghe Oscure e risale al 1600. Viene chiamata anche “Madonnella del Miracolo” perché nel 1796 pare abbia mosso gli occhi. Le popolane dicevano anche che piangeva, ma la Curia ha riconosciuto solo il miracolo degli occhi che si muovevano. Due targhe ufficiali dell’epoca attestano proprio quel miracolo e molti “ex voto” adornano l’edicola.

Oggi la “Madonnella” non muove più gli occhi e, dietro una lastra di vetro opaca di polveri e di smog, la vediamo con un’espressione triste e gli occhi socchiusi.

Chissà, forse non guarda più la gente che oggi passa per la via, sempre immusonita, frettolosa, a testa bassa, che non alza più lo sguardo e non si accorge quindi che al crocevia c’è da sempre quella bella, dolce “Madonnella” antica.