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Volontariato: presentata la candidatura a bene UNESCO

Volontariato: presentata la candidatura a bene UNESCO

“Il volontariato è energia immutabile della società, un patrimonio generato dalle nostre comunità che si riverbera sulle nostre vite”.

Queste le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia che, più di un anno fa, ha inaugurato il mandato di Padova capitale europea del volontariato. Il titolo nel 2021 è passato a Berlino, ma proprio da quella importante occasione d’incontro ha avuto inizio la strada che ha condotto alla presentazione della candidatura transnazionale del volontariato a bene immateriale UNESCO, che vede il nostro Paese capofila.

A dare vita al comitato promotore sono state numerose personalità del mondo del terzo settore, del giornalismo e del volontariato italiani, nonché il vicepresidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato. Hanno inoltre manifestato sostegno alla promozione della candidatura i leader dei principali partiti italiani. E non poteva essere altrimenti: in media gli italiani dedicano al volontariato 19 ore al mese che coincidono, se quantificate con il criterio del monte ore lavorativo, con circa 875.000 unità occupate a tempo pieno. Sono 6,3 milioni i volontari attivi, di cui 4,14 impegnati in organizzazioni strutturate.  Il tasso di volontariato più alto (16%) si registra nel Nord Italia, che raggiunge una percentuale quasi doppia rispetto alle regioni del Sud (8,6%). Una parte attiva, vitale e soprattutto virtuosa del nostro Paese.

“I volontari impegnati in tanti campi d’azione – si legge nella nota stampa diffusa dal Comitato promotore – dall’assistenza alla protezione civile, dalla cultura al tempo libero, dalla conservazione del patrimonio artistico allo sport non agonistico, dalla ricerca scientifica alla cooperazione, mettono al centro gratuitamente e nell’interesse generale il proprio tempo e le proprie competenze a favore della comunità. Si tratta di un patrimonio prezioso da preservare e diffondere. Mai come oggi questa consapevolezza diviene un’urgenza”

La proposta è stata presentata negli scorsi giorni al Senato su iniziativa del Questore a Palazzo Madama Antonio de Poli, impegnato assiduamente sin dalle fasi embrionali del percorso di candidatura. “Il volontariato in questo anno di pandemia è stato indispensabile! A questo ‘mondo’, oggi, va riconosciuto il ruolo di soggetto strategico. Non può esistere un vero Piano di Resilienza senza il volontariato: alla fragilità e all’isolamento causati dall’emergenza dobbiamo rispondere con un forte investimento sul volontariato – ha dichiarato De Poli nel corso della conferenza stampa di presentazione della candidatura – il volontariato è un elemento di crescita morale e civile di ogni Nazione ed è quindi un patrimonio universale che appartiene a tutti”.