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Libri: Come la pioggia sul cellofan di Grazia Varesani

Come la pioggia sul cellofan di Grazia Varesani

Giorgia Cantini è una donna stropicciata.

Bolognese, 40enne, titolare di una piccola agenzia investigativa ereditata dal padre, è appena stata lasciata da Luca Bruni, il capo della omicidi. L’incidente del figlio adolescente l’ha riportato a casa dalla moglie: gli uomini sanno essere pavidi anche sotto il distintivo, o nonostante.

È in questa fase delicata e volontariamente alcolica che Giorgia incontra Furio Salvadei, cantante di talento, ricco e famoso, a sua volta in piena crisi artistica, esistenziale e altrettanto alcolica. Il loro è un rapporto strettamente professionale: Furio la assume perché da tempo è perseguitato da una stalker e vorrebbe che Giorgia provasse a persuaderla a desistere prima di rivolgersi alla polizia. Adele Fossan, conosciuta mesi prima ad un concerto, da allora ha lasciato passato, lavoro e città d’origine, per seguire la sua ossessione e diventare quella di Furio.

L’indagine, che ha per palcoscenico una Bologna bellissima e piovosa, si trasformerà presto in un gioco di specchi e sovrapposizioni dove le persone non sono o non sono quello che vogliono far credere di essere, lo stesso per i sentimenti. Ci sarà anche un morto, l’effetto collaterale che consentirà a Giorgia di mettere al loro posto tutti i tasselli del caso, di vedere oltre il cellofan del titolo, l’involucro protettivo che non solo attutisce e separa: altera i contorni della realtà. Per la vita, la sua, invece non è ancora tempo: troppa pioggia.

Grazia Varesani, autrice tra gli altri di Quo vadis, baby? da cui è stato tratto l’omonimo film firmato da Gabriele Salvatores, è brava e Giorgia Cantini è un bel personaggio, scritto bene, così come le storie di cui è protagonista.