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Libro della settimana: Mille giorni che non vieni di Andrej Longo

Mille giorni che non vieni Copertina flessibile di Andrej Longo

La domanda di fondo è sempre la stessa, una speranza: esiste davvero una seconda possibilità per chi esce dal carcere.

In Mare fuori, fiction di grande successo, gli educatori perlomeno ci provano a rimettere a posto le coordinate dei ragazzi del minorile. Qui in Mille giorni che non vieni, Andrej Longo racconta invece la storia di un adulto. E la situazione è più complicata.

Una mattina Antonio Caruso esce inaspettatamente di galera. E’ dentro da sei anni accusato di omicidio. E’ un giovane malavitoso, fuori non ha più amici, e quelli veri – Santo Domingo, Pasqualone e Caffeina – come in Mare fuori, sono rimasti a Poggioreale. Ha solo 27 anni Antonio e a questo punto ha uno scopo. Riconquistare Maria Luce, la moglie. E dare una vita normale a Rachelina, la figlia, nata quando lui entrava in carcere e ora solo a guardarla è una carezza al cuore. Ma può bastare il desiderio di riprendersi la propria donna e l’affetto di una figlia a riscattare una vita sbagliata? O invece il destino di quelli come lui è di perpetrare il male, perché nelle sue vene, come gli ha detto il direttore del carcere, scorre solo sangue delinquente? Cerca un lavoro, Antonio. Gli da una mano Padre Vincenzo, il prete del carcere. Lo trova come autista di camion. Ma c’è qualcosa di poco chiaro in quei trasporti, che infatti lo porteranno dritto in guai forse ancora più grandi. E mentre vede il sogno disperato di un’esistenza normale allontanarsi, nella sua anima si aprono domande a cui non è facile rispondere.

“Il destino di Antonio è quello degli eroi dei grandi romanzi noir, forse condannati alla sconfitta ma pronti sino alla fine a correre ogni rischio e a combattere qualunque battaglia. Segnato da un personalissimo sentimento della giustizia, da una rabbia in cui convivono il bene e il male, Mille giorni che non vieni è un romanzo teso fino all’ultimo respiro, dalle sorprendenti svolte narrative. È il ritratto di un personaggio che insegue se stesso in un labirinto da cui è possibile uscire, ma solo per trovarsi nuovamente al punto di partenza”.