Ciaspolare: il trekking invernale che fa bene al fisico e alla mente

Cime e boschi innevati, natura e silenzio. La montagna d’inverno può essere un’esperienza di immersione nella natura. Una riconquista della dimensione più vera e alla scoperta di paesaggi meravigliosi lungo tutto l’arco alpino e gli Apennini. E per viverla appieno si possono fare escursioni con le ciaspole, le racchette per spostarsi facilmente sulla neve fresca senza sprofondare.
Ciaspolare è un’attività adatta a tutti, bambini e adulti, ma sono necessarie alcune precauzioni. È importante, soprattutto per i meno esperti, iniziare guidati da un istruttore e poi continuare avendo cura di selezionare il percorso più adatto in base alla capacità, alla preparazione e forma fisica di ognuno. È necessario informarsi sulle condizioni meteo e scegliere le giornate giuste, con neve stabile e a basso rischio di valanghe, ma soprattutto scegliere zone sicure, in particolare se si ha in programma una gita di qualche ora.
La tecnica
È un vero e proprio trekking sulla neve, ma al posto degli scarponi si usano le racchette da neve. La tecnica è molto simile al nordic walking, gambe e braccia si muovono in modo alternato e la forza viene calibrata in base alla pendenza e in funzione della neve, fresca o battuta. E proprio come quando si cammina in montagna i passi devono essere corti e lenti ed è consigliabile, almeno all’inizio, rimanere su circuiti ad anello e sentieri battuti ed evitare di fare da apripista.
Benefici per fisico e mente
Ciaspolare è un’attività aerobica che permette di bruciare un buon numero di calorie, modella i muscoli delle gambe in particolare i quadricipiti e dei glutei e allena i muscoli del tronco gli addominali e grazie ai bastoncini anche le spalle e i tricipiti. Come il camminare aumenta la frequenza cardiaca, mantiene un buon funzionamento metabolico e praticare sport nella natura migliora anche l’umore.
Il CAI, Club Alpino Italiano, organizza escursioni e corsi in tutta Italia, inoltre sono numerose le associazioni locali a cui rivolgersi.

Le ciaspole
Sono delle specie di zattere con dei piccoli ramponi fissati sotto su cui si fissano gli scarponi. Originariamente erano fatte di corda intrecciata e legno, oggi sono per lo più di plastica. Il nome è di origine ladina della val di Non.
Si fissano agli scarponi con delle cinghie regolabili, si inserisce prima la punta e poi il tallone e si regola il fissaggio secondo la lunghezza del piede. Per quanto riguarda i bastoncini ne esistono di diversi tipi di bastoncini, fissi e regolabili, è necessario che siano proporzionati all’altezza considerando anche i centimetri in più che si acquistano grazie a scarponi, ciaspole.
E se si viene colti dalla voglia di fare una ciaspolata è possibile noleggiarle facilmente nelle località di montagna.
Abbigliamento
É consigliabile vestirsi a strati e utilizzate indumenti “dry-fit”, infatti, dopo una decina di minuti il corpo si surriscalda e si comincia a sudare, inoltre è meglio evitare quelli troppo imbottiti che rendono i movimenti meno agili.
I pantaloni sono quelli lunghi da escursionismo o da sci aderenti, non usare i jeans che si bagnano facilmente e sono rigidi. Gli scarponi sono quelli da trekking, le calze devono essere in tessuto sintetico traspirante e poi ghette impermeabili per coprire gli scarponi nel caso di neve fresca o molto soffice.
A seconda della stagione una maglia o due in tessuto tecnico e un pile, giubbotto antivento, cappello, guanti impermeabili e occhiali da sole anti UVA o UVB. Inoltre, utilizzare sempre una crema protettiva, anche in inverno.
Dotarsi di uno zaino in cui tenere acqua, degli spuntini leggeri come frutta secca, disidratata o delle barrette e una maglia asciutta. Attenzione a non appesantirlo troppo, lo avrete sulle spalle per tutta la giornata.

Idratazione
Quando si pratica attività sportiva è importante idratarsi e bere acqua, sempre in tutte le stagioni. Nel momento in cui si percepisce la sensazione di sete significa che è iniziato il processo di disidratazione. In inverno, si percepisce meno e proprio per questo è importante bere.
In ogni caso, evitate di portare zaini troppo pesanti. Camminare sulla neve è faticoso e farlo con le ciaspole anche di più.
Riscaldamento e stretching
Prima di iniziare la ciaspolata è bene fare un qualche minuto di riscaldamento muscolare e alla fine della gita dieci minuti di stretching vi faranno sentire molto meglio e ridurranno il dolore ai muscoli il giorno successivo.

Milanese, laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Università Statale di Milano, con una specializzazione in letteratura anglo-indiana, ho poi ampliato il mio percorso formativo con studi in marketing presso l’Università Bocconi e, nel 2025, con il Master in Comunicare la scienza all’Università di Brescia.
La mia carriera è iniziata nelle agenzie di pubblicità ed è proseguita per oltre vent’anni nel settore farmaceutico, all’interno di diverse multinazionali. Un’esperienza che ha consolidato il mio interesse per la comunicazione scientifica e la divulgazione, spingendomi a scrivere per numerose testate e a collaborare con agenzie di comunicazione e associazioni di pazienti.
Sono giornalista da oltre vent’anni e membro di UNAMSI, l’Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione.
Nel tempo libero coltivo la mia passione per lo sport: sono maratoneta, amo il trekking e, in inverno, non rinuncio allo sci. Il mare resta però il mio rifugio ideale, insieme alla lettura e ai viaggi, che condivido con mio marito.
