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La Campagna #PlaytheRareGame sulle malattie rare si tinge di rosa e arriva anche al 6 Nazioni femminile

La Campagna #PlaytheRareGame sulle malattie rare si tinge di rosa e arriva anche al 6 Nazioni femminile
  • Passa anche da Parma la Campagna ‘Play the Rare Game for the Rare Ones’ per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle malattie rare attraverso lo sport di squadra per eccellenza: il Rugby, e questa volta al torneo femminile
  • Pass the ball, pass the word è il concept dell’edizione 2024, che mira a raggiungere più persone possibile attraverso un passaggio di palla virtuale e il passaparola
  • Il progetto promosso da Chiesi Global Rare Diseases, in collaborazione con FIR (Federazione Italiana Rugby) e in partnership con le Zebre Rugby Club di Parma e Fondazione Make-A-Wish International
  • La catena di passaggi virtuali si è aperta nel mese di febbraio, mese dedicato alle malattie rare ma proseguirà anche nei prossimi mesi, perché “ogni giorno è raro”

La campagna #PlaytheRareGame, promossa da Chiesi Global Rare Diseases in collaborazione con FIR (Federazione Italiana Rugby) e in partnership con le Zebre Rugby Club di Parma e Fondazione Make-A-Wish International, quest’anno approda anche al Guinness Sei Nazioni 2024 femminile – il prestigioso torneo internazionale di rugby che si tiene annualmente tra le squadre di Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia e lo fa proprio nel mese dedicato alla donna. Perché il rugby, lo sport che punta a superare pregiudizi e stereotipi, non è solo maschile, i livelli di partecipazione femminile sono ai massimi storici.

La campagna #PlaytheRareGame, quest’anno accompagnata dal claim “Passa la palla, passa la parola’’. si pone l’obiettivo di costruire attorno ad un semplice gesto come quello del passaggio di palla la più grande squadra di persone possibile a sostegno della comunità delle malattie rare.

“Siamo molto orgogliosi di prendere parte al torneo femminile con la campagna #PlaytheRareGame, perché i valori di inclusione che trasmette il rugby, a prescindere da chi lo pratica, sono fondamentali. Uno sport in cui per andare avanti, bisogna “passare indietro”, è assolutamente in sintonia con le iniziative di Chiesi, che vuole assicurare che nessuno venga mai lasciato indietro.ha ricordato Enrico Piccinini, Head of Europe & International Rare Diseases di Chiesi. “Le malattie rare non colpiscono solo i singoli individui, ma influenzano l’intera rete di famiglie, amici e comunità. Attraverso una maggiore consapevolezza, possiamo promuovere una società più inclusiva, in cui ogni individuo riceva il sostegno e la comprensione di cui ha bisogno per affrontare le proprie battaglie.”

Durante il Guinness Sei Nazioni 2024 femminile, lo stadio Lanfranchi di Parma, prima e dopo la partita, è stat il palcoscenico della campagna #PlaytheRareGame; all’interno e all’esterno dello stadio il pubblico sarà inviato a realizzare dei passaggi di palla simbolici da postare sui propri canali per diffondere la campagna.

Per far parte di questa squadra e dare il proprio contributo, basta andare sul sito www.playtheraregame.com, cliccare sul filtro, fare il proprio passaggio virtuale, salvare la foto e ripostarla sui propri canali social utilizzando l’hashtag #PlaytheRareGame e taggando @chiesiglobalrarediseases. Con questa semplice azione, si può contribuire a sensibilizzare il pubblico sulle patologie rare e sull’importanza del sostegno alle associazioni di pazienti e caregiver.

La catena di passaggi virtuali, oltre ad aumentare la consapevolezza sull’impatto delle malattie rare a livello globale, contribuirà a supportare Make-A-Wish International che ogni giorno si impegna ad esaudire i desideri di bambini che convivono con malattie gravi.

“Nel corso della mia formazione e della mia carriera come medico ho potuto toccare con mano l’importanza della ricerca a supporto di una maggior conoscenza delle malattie rare. Anche per questo abbiamo abbracciato fin da subito con entusiasmo la proposta di Chiesi. Play The Rare Game è una campagna importante che supportiamo con tutto il nostro impegno e con la consapevolezza che la ricerca può essere vitale per la vita di decine di migliaia di persone in difficoltà”, ha dichiarato il presidente della Federazione Italiana Rugby, Marzio Innocenti.

“Sensibilizzare sulle malattie rare, far crescere la consapevolezza dei bisogni delle persone che convivono ogni giorno con una patologia spesso sconosciuta, orfana di trattamenti e di specialisti che se ne occupano, è fondamentale per poter sollecitare politiche di supporto. La scelta di far passare questo messaggio attraverso una attività sportiva di squadra, retta da regole di fair play e aperta ad una comunità ampia, è consona al raggiungimento di questo obiettivo. Solo con una strategia di gruppo armonizzata, infatti, si può pensare di migliorare la qualità di vita delle persone con malattia rara in tempi più brevi e con maggior efficacia” ha aggiunto Annalisa Scopinaro di UNIAMO.