fbpx

Pink Society

lo sguardo rosa sulla società

Metti un quadro di Cimabue in cucina

Cristo deriso (Cimabue)

Sino a quattro anni fa era appeso alla parete della cucina, proprio sopra i fornelli, nella casa di un’anziana signora. La sua proprietaria credeva si trattasse di una piccola icona russa. Errore.
È stata l’esperta della casa d’aste Actéon, Philomène Wolf a intuire che ci si trovava davanti a un tesoro inestimabile dell’arte italiana. La piccola tavoletta, poi messo all’asta era una tempera di Cimabue. E stiamo parlando della piccola tempera dipinta su una tavoletta di pioppo che rappresenta il Cristo deriso.

Tenetevi forte: volete sapere la stima iniziale dell’opera? Quasi 6 milioni. A quanto ammontava il suo
risultato finale? Stiamo parlando di 19,5 milioni di euro, rendendo l’opera di Cimabue il dipinto più costoso creato prima del 1500. Comprese le spese, il risultato è stato di 24,1 milioni di euro. O 26 milioni di dollari se preferite.

Conteso tra Francia e l’America, il Cristo deriso ha rischiato infatti di lasciare l’Europa e diventare patrimonio dell’Alana Collection, la collezione d’arte privata dell’uomo d’affari cileno Álvaro Saieh, specializzata in dipinti del Rinascimento italiano e con sede a Newark, nel Delaware.

La notizia è arrivata da poco. Cimabue resta in Francia Il Ministero della Cultura francese ha ostacolato in ogni modo possibile la vendita dell’opera, dichiarandola tesoro nazionale ed emettendo un divieto di esportazione di 30 mesi per dare alle istituzioni francesi l’opportunità di raccogliere fondi per acquistare il raro dipinto.

Il Cristo deriso è stato acquisito dal Louvre. Lo ha annunciato il Museo con un comunicato stampa. Si dichiara che l’acquisizione è stata completata, che il Cristo deriso di Cimabue entrerà a far parte della collezione di dipinti come l’opera d’arte più antica del dipartimento. Anche se a onor del vero, il Louvre possiede già un dipinto di Cimabue, una Maestà dell’ultimo quarto del XIII secolo, che fa parte della sua collezione dal 1812.

Laurence des Cars, direttore generale del Louvre, ha definito il Cristo deriso “una pietra miliare nella storia dell’arte, che segna l’affascinante passaggio dall’icona alla pittura”. Ha inoltre annunciato che entrambe le opere di Cimabue (la Maestà è attualmente in fase di restauro) faranno parte di una mostra speciale nella primavera del 2025.