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Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026: quanto sono sostenibili davvero?

Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026: quanto sono sostenibili davvero?

Le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 promettono di essere tra i grandi eventi sportivi più sostenibili mai realizzati, con l’85% delle infrastrutture già esistenti e un ampio utilizzo di energie rinnovabili. Tuttavia, accanto agli obiettivi ambientali dichiarati, emergono interrogativi sugli impatti territoriali e sulle opere infrastrutturali collegate ai Giochi. Comprendere questa sfida significa riflettere su come sport, ambiente e qualità della vita possano convivere e su come le scelte di oggi possano influenzare il benessere delle generazioni future.

La sostenibilità dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 è al centro di un acceso dibattito a pochi giorni dall’inizio ufficiale della manifestazione, previsto per il 6 febbraio. Gli organizzatori rivendicano standard ambientali senza precedenti e un forte ricorso alle energie rinnovabili, mentre associazioni ambientaliste e osservatori indipendenti segnalano criticità legate alla valutazione incompleta degli impatti infrastrutturali, soprattutto nei territori alpini coinvolti.

Contesto di sostenibilità e dati ufficiali

La Fondazione Milano-Cortina 2026 ha indicato la sostenibilità come asse portante dell’intero progetto olimpico. I dati ufficiali evidenziano che l’85% delle sedi di gara era già esistente, riducendo il consumo di nuovo suolo e le emissioni legate alle costruzioni. L’energia utilizzata durante l’evento sarà interamente coperta da fonti rinnovabili certificate, in linea con i principi che regolano il funzionamento del mercato energetico italiano e con sistemi di monitoraggio allineati agli standard internazionali per la misurazione di impronta idrica e CO₂.

All’interno di questo quadro, efficienza energetica e ottimizzazione dei consumi vengono presentate come elementi coerenti con le trasformazioni in atto nel sistema energetico europeo. Tuttavia, secondo diverse analisi critiche, le valutazioni ufficiali non includono tutte le opere indirettamente connesse ai Giochi, un aspetto che richiama il dibattito sul ruolo delle autorità di regolazione come l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente nel garantire trasparenza e completezza dei dati.

Impatti territoriali e critiche esterne

Le principali criticità sollevate riguardano opere infrastrutturali escluse dai calcoli ambientali, nonostante il loro peso economico e territoriale. In particolare, l’attenzione si concentra su interventi destinati a modificare in modo permanente aree montane sensibili.

  • Nuovi impianti sportivi e piste da sci comportano interventi strutturali rilevanti, con effetti diretti su ecosistemi alpini già fragili.
  • La realizzazione di bacini per l’innevamento artificiale incide sul consumo idrico, aumentando il fabbisogno complessivo di consumo energetico e risorse naturali.
  • Le nuove infrastrutture viarie favoriscono un aumento del traffico su gomma, con ricadute su emissioni, rumore e qualità dell’aria.
  • Una quota significativa dei fondi pubblici è destinata a opere permanenti, il cui utilizzo futuro resta incerto oltre l’evento olimpico.

Secondo associazioni ambientaliste e osservatori indipendenti, l’assenza di una rendicontazione complessiva limita la credibilità delle strategie di sostenibilità dichiarate.

Strategie, prospettive e coinvolgimento

Di fronte alle critiche, il comitato organizzatore ribadisce che l’approccio alla sostenibilità è strutturato e orientato al lungo periodo. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre l’impatto ambientale immediato e generare un’eredità positiva per i territori ospitanti, anche attraverso pratiche di risparmio energetico e una crescente attenzione all’uso efficiente delle risorse.

In questo contesto, Milano Cortina 2026 diventa un banco di prova per la gestione sostenibile dei grandi eventi internazionali. Le dinamiche legate alla transizione verso le energie rinnovabili, al contenimento dei costi dell’energia e alla regolazione dei consumi influenzano anche la percezione pubblica dei Giochi. L’esito di questo confronto avrà effetti che vanno oltre l’edizione olimpica, contribuendo a definire nuovi standard di responsabilità ambientale, sociale e di governance per eventi futuri.

Fonte: papernest.it