Deepfake e intelligenza artificiale: sai riconoscere le nuove truffe online e proteggere i tuoi dati, i tuoi soldi e la tua identità digitale?

Video che sembrano reali, telefonate con la voce di persone care, messaggi urgenti che invitano a pagare subito. Le tecnologie di intelligenza artificiale stanno rivoluzionando il mondo digitale, ma stanno anche aprendo la strada a nuove truffe sempre più sofisticate. In occasione del Safer Internet Day 2026, il Centro Europeo Consumatori Italia richiama l’attenzione sui deepfake e sull’importanza di sviluppare maggiore consapevolezza digitale. Conoscere i segnali di allarme e adottare semplici strategie di sicurezza può fare la differenza per proteggere dati personali, denaro e serenità quotidiana.
Il Centro Europeo Consumatori Italia (CEC Italia), in occasione del Safer Internet Day, richiama l’attenzione sui rischi legati ai deepfake e alle tecnologie di intelligenza artificiale nell’ambito delle truffe online, sottolineando l’importanza di riconoscere contenuti manipolati e di rivolgersi alle fonti ufficiali.
L’IA permette di creare facilmente deepfake (video/audio falsificati ma realistici) per ingannare, sovrapponendo volti o clonando voci. Questi strumenti generativi (es. sintesi vocale) producono contenuti convincenti, anche con personaggi pubblici che dicono cose mai dette, abbassando la guardia degli utenti.
“Oggi non basta più fidarsi di ciò che vediamo o ascoltiamo online: i contenuti generati dall’intelligenza artificiale possono sembrare autentici anche quando sono completamente falsi. Per i consumatori è fondamentale fermarsi, verificare e usare solo canali ufficiali prima di pagare o condividere informazioni personali”, dichiara Maria Pisanó, Direttrice del CEC Italia.
L’uso malevolo dei deepfake alimenta truffe sofisticate (es. video fraudolenti con autorità finanziarie clonate per credibilità). Anche le voci artificiali sono usate per inganni (es. truffe “ti chiamo io” con voce clonata di familiari/dipendenti).
La disinformazione aggrava il problema: chi non distingue i contenuti IA è più esposto a frodi. In Italia, la fiducia nei contenuti digitali (video/voci artificiali ritenuti attendibili) è compromessa, portando a una riduzione degli acquisti online dopo truffe basate su contenuti falsi.
Come riconoscere e proteggersi dai deepfake fraudolenti
Per difendersi, è fondamentale sviluppare “occhio critico” e buone abitudini. Alcuni segnali rivelatori sono stati individuati da esperti e piattaforme di sicurezza:
- Attenzione ai dettagli visivi: i deepfake mostrano spesso incoerenze visive, come movimenti innaturali (mani, camera), anomalie di illuminazione/ombre, labiale non sincronizzato o bordi sfocati. Segnali aggiuntivi sono: battito di ciglia irregolare, sorrisi innaturali o pelle troppo liscia.
- Ascolta bene la voce: le voci AI spesso mancano di variazioni naturali, risultando monotone, robotiche o con pause innaturali e artefatti sonori (ronzii, echi). In una chiamata sospetta, notare l’assenza di suoni umani (respiri, schiarirsi la gola) o una cadenza troppo regolare. Tali anomalie sono un segnale di allarme.
- Verifica sempre la fonte: non fidarti di richieste urgenti ricevute via email, messaggi o telefono. Non cliccare link sospetti. Interrompi la comunicazione e ricontatta la persona o l’ente tramite un canale ufficiale (numero salvato, sito istituzionale digitato manualmente).
- Usa una parola chiave di sicurezza: stabilisci una “password” segreta con familiari o colleghi per le emergenze. In caso di richieste di denaro o dati privati via telefono/videochat, usa la parola chiave. Se l’interlocutore non la conosce è un truffatore (spesso IA).
- Attenzione ai codici QR: i deepfake possono usare anche codici QR ingannevoli che possono portare a siti falsi che imitano banche o servizi noti. Se non sei certo della provenienza, evita di scansionarli e digita direttamente l’indirizzo del sito ufficiale.
Di fronte a contenuti sensazionalistici o allarmanti è importante verificare sempre se la notizia è confermata da media affidabili o siti istituzionali. La proliferazione di deepfake evidenzia l’importanza di un’informazione verificata. In caso di sospetto di frode, è fondamentale contattare tempestivamente la Polizia Postale e non fornire ulteriori dati ai truffatori. Per informazioni sui propri diritti come consumatori e per assistenza in caso di problemi con operatori in altri Paesi dell’UE, è possibile rivolgersi al Centro Europeo Consumatori Italia.
In sintesi, l’evoluzione tecnologica impone un approccio di “fiducia zero” verso comunicazioni non richieste: prima di effettuare un pagamento o condividere dati personali, è essenziale verificare sempre l’autenticità della richiesta.
Il Safer Internet Day 2026 è un’occasione per ricordare che la sicurezza online passa anche dalle scelte quotidiane dei consumatori: un’informazione corretta, attenzione e verifica sono gli strumenti più efficaci per costruire un ambiente digitale più sicuro.

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