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Libri: Gli Occhi di Sara di Maurizio De Giovanni

Gli Occhi di Sara di Maurizio De Giovanni

Il passato che ritorna, due occhi dimenticati che ricompaiono dalla notte dei tempi.

Da quegli occhi dipende la vita di Massimiliano, il nipotino ritrovato, colpito da una forma rarissima di tumore ormai inoperabile. Sara però non vuole, non può arrendersi all’ineluttabile, troppi lutti nella sua vita. E quando coglie l’incertezza nello sguardo dell’oncologa che le dice che è solo questione di settimane ci si aggrappa. Leggere il non verbale è sempre stato il suo tratto distintivo nella sezione dei Servizi. Scopre così che quell’incertezza ha un nome: quello di un chirurgo russo che osa dove gli altri si sono arresi da un pezzo. Non sa Sara che quell’uomo, che per sopravvivere ha cambiato identità, è lo stesso a cui 30 anni prima era stato strappato l’amore della vita. E che una parte di colpa è anche sua.

Sara l’aveva convinto a impedire un attentato al Papa in visita a Napoli, organizzato da un gruppo di studenti romeni appoggiati da non ben precisati fiancheggiatori e da Servizi alleati. Sara aveva avuto l’ordine di lasciare che il destino facesse il suo corso:  la sua coscienza le aveva però impedito di obbedire. Aveva capito quando e dove ci sarebbe stata la strage e che a premere il pulsante del telecomando esplosivo sarebbe stata la sorella del ragazzo a capo degli studenti: la fidanzata del chirurgo. Solo lui avrebbe potuto fermarla. Solo lei avrebbe poi potuto salvarli. Ma Sara a quell’appuntamento non era potuta andare. Di tutta l’organizzazione non si era saputo più niente. Spariti nel nulla.  Adesso i loro occhi si erano di nuovo incrociati in una saletta d’ospedale e il destino aveva voluto che i piani fossero ribaltati. Trent’anni a cercare di dimenticare il senso di colpa. Trent’anni a pensare come sarebbe potuto essere e non è stato. E improvvisa, inaspettata, l’occasione per vendicarsi, in un confronto drammatico, con sé, la propria storia, le colpe dei padri.

Maurizio De Giovanni scava tra le pieghe della nostra di storia dalla caduta del Muro e scrive un romanzo bellissimo, forse il più bello, intenso, drammatico, dove si intrecciano sentimenti e ideali e dove l’umanità è qualcosa di più di una speranza, soprattutto se riesce a vincere sul dolore, la rabbia, il passato.