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Libri: L’isola delle anime di Piergiorgio Pulixi

Libri: L’isola delle anime di Piergiorgio Pulixi

Avevo scritto – per quel che vale, per carità – che Lo stupore della notte è stato il libro della maturità. L’isola delle anime è invece quello della definitiva consacrazione di Piergiorgio Pulixi nel gotha dei giallisti italiani.

Lo certifica peraltro il premio Scerbanenco 2019, che per chi scrive noir è un po’ come vincere lo Slam nel tennis o l’Oscar nel cinema. Pulixi nell’Isola delle anime costruisce una storia nera, complessa, di riti magici, ancestrali, che sconvolgono la vita non solo delle vittime, ma anche dei buoni e degli apparenti tali, in un confronto umano, sociale e psicologico tra razionalità e mito, realtà e superstizione, che rischia di lasciare solo macerie.

Siamo in Sardegna. Una ragazza scompare e viene ritrovata cadavere a distanza di pochi giorni: uccisa con le stesse modalità con cui vennero ammazzate altre due giovani, in un arco temporale lungo una trentina d’anni tra la prima e quest’ultima vittima. Al caso, la faccio breve, lavorano due ispettrici, messe ai margini della Squadra Mobile per vicende complicate, come complicate sono le rispettive vite. Sono loro le protagoniste principali e Pulixi le caratterizza benissimo, così  come gli altri personaggi, che non sono di contorno ma pedine fondamentali nell’intreccio della trama. Con le due donne ad indagare c’è un collega ormai fuori dai giochi, in congedo per malattia dopo una vita a inseguire un’ossessione: l’assassino seriale autore dei due precedenti delitti. Sarà lui a condurle in un mondo altro, fatto di sette, pseudo santoni, credenze, riti purificatori: di sesso, droga e abusi. La scoperta della verità sarà un percorso tortuoso che metterà a dura prova la resistenza psichica degli investigatori. E non tutti riusciranno a reggere la pressione.

Parallelamente Pulixi racconta, storia  nella storia, di un’intera comunità che vive ai confini della civiltà e che si fonda impunita sugli stessi riti compensatori con la divinità, un do ut des che prevede l’ineluttabilità del sacrificio e del dolore in nome di un bene superiore. Piergiorgio Pulixi tiene alta l’attenzione del lettore con un noir di grande scuola, di ricerca storica e antropologica, scritto benissimo, che lo colloca a mio parere tra gli autori più bravi e interessanti.