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Giornata mondiale dell’olivo: celebriamo l’albero che parla di pace e resilienza

Giornata mondiale dell'olivo

Il 26 novembre il mondo celebra la Giornata mondiale dell’olivo, una ricorrenza istituita dall’UNESCO nel 2019 durante la 40ª sessione della Conferenza Generale. Una data che sembra piccola nel calendario globale, ma che custodisce un significato immenso. Perché l’olivo non è solo un albero: è un simbolo, una storia, un ponte tra culture, epoche e generazioni.

L’UNESCO ha scelto di dedicargli una giornata proprio per ricordare il suo valore culturale, ambientale e socio-economico, ma anche per invitare i Paesi del Mediterraneo, e non solo, a proteggerlo e celebrarlo attraverso eventi, conferenze e attività che uniscono tradizione, identità e sostenibilità.

L’olivo: un simbolo universale che attraversa le civiltà

Sin dall’antichità l’olivo e il suo ramo hanno rappresentato molto più di un semplice elemento vegetale. Nel mondo greco era simbolo di saggezza e vittoria; per i Romani incarnava prosperità e continuità; nella tradizione biblica il ramoscello d’ulivo annuncia la pace dopo il Diluvio. Ancora oggi è l’emblema di trattati diplomatici, bandiere, loghi istituzionali.

È un albero antichissimo, capace di vivere per secoli grazie alla sua leggendaria resilienza, quella forza tranquilla che lo rende un modello naturale di sopravvivenza e rinascita. “Con la sua capacità di risorgere dalle proprie ceneri”, ricorda l’UNESCO, l’olivo incarna perfettamente “le aspirazioni dell’umanità”. Piantarne uno significa inserirsi in una catena che unisce passato e futuro.

Un patrimonio ambientale da proteggere

In un’epoca segnata da instabilità climatica, desertificazione e incendi, l’olivo diventa ancora più prezioso. È una pianta che protegge il suolo, trattiene l’acqua, sostiene l’ecosistema mediterraneo. E nonostante la sua forza, è minacciato dalla diffusione di parassiti, dalle pratiche agricole intensive e dal cambiamento climatico.

Celebrare la Giornata mondiale dell’olivo significa anche ricordare l’importanza di tutelare la biodiversità, sostenere la produzione agricola sostenibile e difendere specie e varietà che rischiano di andare perdute. L’olio extravergine, simbolo della nostra cucina e della dieta mediterranea, nasce proprio da questa cura.

Un’eredità culturale fatta di storie, miti e poesia

L’olivo ha ispirato artisti, musicisti e poeti di ogni epoca. Nella lirica italiana, il poeta Giovanni Pascoli lo descriveva come un albero “che vive lento nel vento, quasi un vecchio che prega”, mentre il cantautore Faber – Fabrizio De André – nella sua “Ninna nanna de la guerra” cita “l’ulivo” come simbolo di pace che non arriva mai.

Saffo lo definiva “l’albero sacro che ama il sole”, mentre Pablo Neruda, in un’ode meno conosciuta ma delicatissima, celebrava l’olivo come “il (…) silenzio verde, più antico del mare”.

Sono immagini che raccontano quanto questo albero sia radicato nella memoria collettiva. Ogni suo frutto, ogni ramo, ogni ombra è parte della nostra identità culturale.

Un valore sociale che unisce comunità e generazioni

L’olivo non è solo poesia. È economia, lavoro, comunità. Le sue coltivazioni sostengono intere regioni, soprattutto in Italia, Grecia, Spagna e Medio Oriente. Le donne, spesso protagoniste in questi territori, custodiscono saperi secolari legati alla raccolta, alla trasformazione, alla cucina.

Moltissime tradizioni familiari si tramandano attraverso la cura dell’uliveto, la produzione dell’olio, le feste della prima spremitura. Un modo per ritrovare lentezza, appartenenza, radici.

Come celebrare la Giornata mondiale dell’olivo

L’UNESCO invita ogni anno a partecipare attraverso attività culturali e formative come conferenze, workshop, dibattiti e mostre. Ma si può celebrare anche in piccoli modi quotidiani:

• scegliere olio EVO di qualità e sostenibile
• visitare uliveti storici, veri musei della natura
• piantare un ulivo nel proprio giardino o in un progetto comunitario
• scoprire miti, poesie e leggende che parlano dell’olivo
• educare le generazioni più giovani al valore della biodiversità

È un invito semplice: riscoprire ciò che la natura ci ha donato e che spesso diamo per scontato.

Un albero simbolo di forza silenziosa

L’olivo è un maestro silenzioso. Ci ricorda che la vera forza non è violenta, ma tenace. Che la pace è una conquista quotidiana. Che la saggezza cresce piano, come i suoi rami. E che proteggere la natura significa proteggere noi stesse.

Questa giornata è un invito a proteggere ciò che è prezioso. A riconoscere il valore profondo della natura, della storia e della pace. Perché, come l’olivo, anche noi cresciamo meglio quando abbiamo radici forti e rami che guardano avanti.