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Invidia sul lavoro: come trasformare la gelosia professionale in una risorsa di crescita personale

Gelosia e invidia sul lavoro

Provare invidia per il successo di una collega o di un’amica non ci rende persone peggiori. Ci rende umane. In questo articolo esploriamo la gelosia professionale senza tabù, scoprendo perché nasce, cosa ci sta davvero comunicando e come può diventare uno strumento potente di consapevolezza e crescita. Un invito a smettere di vergognarsi delle emozioni scomode e iniziare ad ascoltarle.

Come trasformare la gelosia professionale in uno specchio utile per crescere

Cara Nuova Mente,
questa è una confessione un po’ scomoda. Ogni volta che vedo una collega ottenere una promozione, o un’amica postare su LinkedIn un nuovo traguardo professionale, mi si chiude lo stomaco.
Mi sento piccola. Inadeguata. E anche se provo a farmelo passare, a volte… invidio.
Sì, lo so che dovrei gioire per loro. Ma è più forte di me. Come si gestisce questa cosa senza vergognarsi? E, soprattutto, come si fa a trasformare l’invidia in qualcosa di utile, senza lasciarsi mangiare dentro?

Sei umana. E l’invidia non è un difetto: è un messaggio.

Cara F.,
prima di tutto: grazie per il coraggio.
Hai messo nero su bianco una verità che molte tacciono, ma che tutte — prima o poi — viviamo.
L’invidia è una delle emozioni più rifiutate, perché ci fa sentire cattive, sbagliate, inadeguate.
Ma non è una colpa. È un indicatore.
Ti sta dicendo che desideri qualcosa. Che c’è una parte di te che vuole esprimersi, ma forse non sa come.

🎯 Cosa ti sta dicendo davvero l’invidia?

  1. “Quello che ha lei, lo vorrei anch’io.”
    Ma magari non sai come ottenerlo — o ti sembra impossibile.
  2. “Io valgo di meno.”
    L’invidia amplifica le tue insicurezze. Non parla di lei. Parla di te.
  3. “Perché lei sì e io no?”
    Attenta: questa non è una domanda cattiva. È una richiesta di attenzione.
    Forse è il momento di rivedere le tue priorità o le tue strategie.

🧭 Come trasformare l’invidia in una bussola di crescita

1. Dai un volto al desiderio

Quando senti invidia, chiediti:
👉 “Cosa invidio davvero?”
Il ruolo? Il coraggio? Il tempo libero? La visibilità? La sicurezza?

2. Sii sincera con te stessa

Scrivilo. Mettilo nero su bianco.
Spesso non invidiamo la realtà dell’altra persona, ma l’immagine che ci siamo costruite su di lei.

3. Smetti di confrontarti. Inizia a ispirarti.

Usa l’invidia come leva:
👉 “Se è possibile per lei, potrebbe esserlo anche per me. Ma con i miei tempi e modi.”

4. Celebra i tuoi successi (anche i più piccoli)

L’invidia cresce nel vuoto di autostima.
Ogni giorno, scrivi 3 cose che hai fatto bene. Anche se sono minuscole.

5. Cambia la domanda: da “Perché lei?” a “Cosa posso fare io, da oggi?”

Il focus si sposta. E torni tu al centro della tua storia.

💡 Esercizio pratico: “Di chi sono davvero gelosa?”

Prendi carta e penna e fai questa lista:

  • Le 3 persone che ti provocano invidia sul lavoro
  • Il motivo specifico per ciascuna (es. “è più sicura”, “viene ascoltata”, “viaggia molto”)
  • Una cosa che puoi fare tu per avvicinarti a quell’elemento

Non è imitazione. È ispirazione consapevole.

📚 Libri consigliati per trasformare l’invidia in crescita

  • “Il coraggio di non piacere” – Per liberarti dal confronto costante con gli altri. Link: https://amzn.to/3MYPf2f
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Le emozioni “scomode” possono diventare strumenti preziosi.
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Con te,
sempre.
Nuova Mente