Donne e salute oltre “Dottor Google”: le donne cercano il medico di famiglia

Una survey di VediamociChiara su oltre 3000 donne racconta un pubblico più informato ma anche più alla ricerca di una guida autorevole. Nutrizione, metabolismo e intestino sono i temi più cercati, ma davanti a bisogni così trasversali il medico di medicina generale torna centrale.
Una survey VediamociChiara* racconta una donna più informata, ma ancora alla ricerca di una guida, in cui l’80,6% chiede contenuti su nutrizione, metabolismo e intestino, seguiti da stress e benessere psicologico (54,8%), longevità, ossa e pelle (51,6%), menopausa, (38,7%), cuore (36,2%), e salute intima (35,5%). Davanti a bisogni così trasversali, il Medico di Medicina Generale diventa la figura più richiesta nella rubrica “Chiedi all’Esperto”, indicata dal 71%, più di ginecologo/sessuologo, 53,9%, cardiologo, 45,2%, e nutrizionista/endocrinologo, 43,9%
Più informate, più attente, più abituate a cercare risposte online. Ma anche più esposte al rischio di confondere, sovrapporre o trasformare troppo in fretta un’informazione in una decisione. È la fotografia che emerge da una nuova survey di VediamociChiara su oltre 3000 donne[1] che racconta donne sempre più attive nella gestione della propria salute, ma anche alla ricerca di un confronto autorevole per orientarsi tra temi diversi: metabolismo, intestino, stress, ossa, pelle, menopausa, cuore, salute intima e memoria. Lo stesso bisogno di orientamento sarà al centro dell’incontro “VediamociChiara – La Salute dalla parte delle Donne” mercoledì 30 settembre a Milano alle 18.30 c/o Feltrinelli Librerie di Corso Genova 20 con la partecipazione anche di Irene Giannotto e Nicoletta Orthmann e guidate da Maria Luisa Barbarulo.
“Questi dati raccontano bene il valore del lavoro che VediamociChiara porta avanti ogni giorno, nell’ascoltare le donne non solo quando cercano una risposta puntuale, ma quando provano a mettere insieme segnali diversi del proprio benessere. Dopo i 40 anni – precisa Maria Luisa Barbarulo, ideatrice del portale VediamociChiara.it – cambiano il corpo, le energie, il sonno, il metabolismo, la pelle, la sessualità, il rapporto con lo stress e con la prevenzione. Le donne fanno più domande su di sé, ma chiedono anche di non perdersi tra troppe informazioni. Per questo il nostro obiettivo è trasformare dubbi, bisogni e vissuti quotidiani in informazione chiara, affidabile e capace di accompagnarle verso il confronto corretto con gli esperti”.
QUANDO I BISOGNI SI INTRECCIANO, IL MEDICO DI FAMIGLIA TORNA CENTRALE
Il dato sul Medico di Medicina Generale, indicato dal 71% delle utenti come figura più richiesta nella rubrica “Chiedi all’Esperto”, va letto insieme alla varietà dei temi emersi dalla survey. Le donne non chiedono risposte su un solo ambito.
La richiesta più forte riguarda nutrizione, metabolismo e salute dell’intestino, indicati dall’80,6% delle utenti. Subito dopo arrivano benessere psicologico e gestione dello stress, 54,8%, e longevità, salute delle ossa e pelle over 40/50, 51,6%. A confermare una domanda di salute sempre più ampia ci sono anche menopausa e pre-menopausa, 38,7%, cuore e salute cardiovascolare, 36,2%, e salute intima, 35,5%. Non una singola preoccupazione, quindi, ma un bisogno di orientamento che attraversa corpo, prevenzione, energia, equilibrio emotivo e qualità della vita.
“Il dato sul Medico di Medicina Generale è particolarmente significativo perché arriva da una community che mostra interessi molto trasversali. Non c’è una sola domanda di salute, ma tanti bisogni che spesso si presentano insieme, tra cui metabolismo, cuore, menopausa, benessere psicologico, salute intima. In questo scenario – commenta Irene Giannotto, Project Coordinator Community sulla salute delle donne di Teha Group – il rischio è passare troppo rapidamente dall’informazione alla decisione, magari dopo aver raccolto contenuti diversi e non sempre facili da ordinare. Il medico di famiglia può tornare ad avere un ruolo importante proprio perché aiuta a leggere il quadro complessivo, capire le priorità e orientare la donna verso il percorso più adatto”.
L’INFORMAZIONE CORRE VELOCE, MA IL CONFRONTO RESTA DECISIVO
La survey mostra anche che le donne non cercano un solo modo per informarsi. Gli eventi dal vivo, le dirette e i social live con i medici sono il formato più indicato (29%) ma restano molto vicini anche i video brevi e i reel (26,1%), gli articoli di approfondimento (22,6%), e i podcast (22,3%). Il dato racconta una fruizione mista con contenuti rapidi, contenuti più approfonditi e momenti di confronto diretto convivono, perché il bisogno non è solo ricevere informazioni, ma poterle capire, contestualizzare e riportare alla propria esperienza.
“Il fatto che eventi dal vivo, dirette e social live siano il formato più richiesto dice che le donne vogliono informarsi, ma anche poter dialogare. È un dato importante – conclude Nicoletta Orthmann, direttrice medico-scientifica di Fondazione Onda ETS – soprattutto se lo leggiamo insieme alla richiesta di Medico di Medicina Generale, che supera anche quella del ginecologo/sessuologo. Nelle fasi in cui il corpo cambia e aumentano le domande su salute, prevenzione, energia, sessualità, pelle, peso o benessere emotivo, non basta accumulare contenuti. Serve uno spazio in cui fare domande, confrontarsi e trovare un orientamento affidabile”.
*VediamociChiara è un ecosistema informativo “onlife” dedicato esclusivamente alla salute femminile attivo da oltre 10 anni. Conta una community di oltre 500mila follower, circa 1 milione di visitatori annui sul portale e una newsletter che raggiunge 450mila utenti. Collabora con più di 40 specialisti e integra contenuti editoriali, podcast, video, vodcast e momenti di confronto diretto online e dal vivo. Ogni giorno, attraverso il portale, gli esperti rispondono gratuitamente alle domande delle utenti. Numerosi anche gli appuntamenti gratuiti con le utenti attraverso eventi sul territorio che rappresentano l’estensione fisica di questo lavoro, tra informazione rigorosa, linguaggio chiaro e strumenti concreti.
[1]Survey VediamociChiara su un campione di 3.267 utenti (donne dai 35 ai 65 anni) – agosto 2026





