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Rientro al lavoro dopo le ferie: perché settembre ci sembra più pesante di gennaio

Rientro al lavoro dopo le ferie: perché settembre ci sembra più pesante di gennaio

Dopo le ferie dovremmo sentirci riposate, motivate e pronte a ricominciare. Eppure, per molte donne settembre porta stanchezza, nervosismo e la sensazione di essere già sopraffatte. La coach Nuova Mente ci aiuta a capire perché succede e come affrontare il rientro senza pretendere da noi stesse di tornare subito al 100%.

Come ripartire senza pretendere subito da noi stesse energia, entusiasmo e produttività perfetta

La lettera arrivata in redazione

Cara Nuova Mente,

le scrivo perché sono tornata al lavoro da pochi giorni e mi sembra di non farcela già più.

Non è che ho un brutto lavoro, almeno non sempre. Però dopo le ferie pensavo di rientrare più riposata, invece mi sento svuotata. La mattina faccio fatica ad alzarmi, apro le mail e mi viene proprio un peso allo stomaco. Tutti dicono “dai, si riparte!”, “settembre è un nuovo inizio”, ma io sinceramente non sento tutta questa energia.

Mi sento anche in colpa perché sono stata in vacanza, quindi dovrei essere carica, no? Invece mi sembra di aver lasciato una parte di me al mare. Lì avevo ritmi più lenti, vedevo i bambini più tranquilli, non correvo sempre. Adesso è ricominciato tutto insieme: lavoro, scuola, spesa, casa, riunioni, palestra che dovrei fare ma già so che non farò.

In ufficio faccio finta di essere normale, ma dentro sono stanca e nervosa. Ho paura che sia pigrizia, o che forse questo lavoro non mi piaccia più come prima.

Come si fa a rientrare senza sentirsi subito schiacciate?

Grazie,
una lettrice che non è pronta per settembre


Cara lettrice, non sei pigra: sei in fase di riadattamento

Cara lettrice,

partiamo da una cosa importante: non c’è niente di sbagliato in te se il rientro ti pesa.

Anzi, spesso il rientro dalle ferie è più faticoso proprio quando la vacanza ha funzionato. Perché per qualche giorno, o magari per qualche settimana, hai assaggiato un ritmo diverso. Hai respirato. Hai rallentato. Hai avuto meno notifiche, meno orari, meno richieste.

Poi torni e tutto riparte insieme, come se qualcuno avesse premuto il tasto “velocità massima”.

È normale sentirsi spaesate.

Il problema è che settembre viene raccontato come il mese della ripartenza perfetta: agenda nuova, buoni propositi, energia, dieta, palestra, obiettivi, progetti, entusiasmo.

Ma la vita reale è un’altra cosa. La vita reale è una donna che apre la casella mail con ancora la sabbia nelle scarpe e pensa: “Non posso già essere stanca”.

E invece sì, può succedere.

Non confondere la fatica del rientro con un fallimento

Il primo errore da evitare è giudicarti.

“Non ho voglia, quindi sono pigra.”
“Sono nervosa, quindi sono ingrata.”
“Non sono motivata, quindi forse sto sbagliando tutto.”

Calma.

Una settimana difficile non è una diagnosi sulla tua vita. È un segnale da ascoltare.

Il rientro è un passaggio. E come tutti i passaggi richiede adattamento. Il corpo deve tornare agli orari, la mente deve riprendere il ritmo, la famiglia deve riorganizzarsi, il lavoro deve rientrare nei suoi binari.

Pretendere di essere subito efficienti al cento per cento è una forma elegante di crudeltà verso se stesse.

La domanda utile: cosa mi pesa davvero?

Invece di dirti “devo ripartire”, prova a chiederti:

che cosa mi sta schiacciando di più?

Perché non tutti i rientri sono uguali.

A volte pesa il lavoro in sé.
A volte pesa la quantità di cose da fare.
A volte pesa il ritorno alla sveglia.
A volte pesa la casa che torna a essere una centrale operativa.
A volte pesa l’idea di non avere più spazi propri.
A volte pesa scoprire che in vacanza eri più te stessa che in ufficio.

Non devi risolvere tutto subito. Devi capire da dove arriva il peso.

Prendi un foglio e scrivi tre colonne:

  • cosa devo fare davvero;
  • cosa sto aggiungendo io per ansia o perfezionismo;
  • cosa posso rimandare, delegare o semplificare.

Già questo può alleggerire.

La roadmap per un rientro più umano

Il rientro non va affrontato con la forza di volontà, ma con una strategia gentile.

1. Non riempire la prima settimana

Il primo istinto, a settembre, è voler recuperare tutto. Sistemare casa, rispondere a tutte le mail, iscriversi in palestra, organizzare la scuola, mangiare meglio, vedere amici, riprendere mille cose.

No.

La prima settimana deve essere una zona cuscinetto, non una prova di resistenza.

Fai solo l’essenziale. Il resto può aspettare.

2. Scegli tre priorità, non trenta

Ogni mattina chiediti:

“Quali sono le tre cose che oggi, se fatte, rendono la giornata abbastanza buona?”

Non perfetta. Abbastanza buona.

Questa frase è potente, perché abbassa l’asticella senza farti mollare tutto.

3. Proteggi un piccolo rito delle ferie

Non lasciare che la vacanza finisca di colpo.

Porta un frammento di quel ritmo nella vita quotidiana:

  • una colazione più lenta nel weekend;
  • una camminata dopo cena;
  • il telefono spento mezz’ora prima di dormire;
  • un pranzo semplice senza fare altro;
  • dieci minuti di lettura prima di iniziare la giornata.

Non serve vivere sempre come in vacanza. Serve non dimenticare del tutto come stavi quando respiravi.

4. Non trasformare settembre in gennaio

Settembre non deve essere per forza il mese della rivoluzione personale.

Non devi cambiare alimentazione, corpo, lavoro, agenda, armadio, routine familiare e identità entro il 15 del mese.

Scegli una sola cosa da migliorare.

Una.

Per esempio:

“Quest’anno voglio non rispondere alle mail dopo cena.”

Oppure:

“Voglio lasciare una sera libera a settimana.”

Oppure:

“Voglio smettere di dire sì a ogni richiesta appena rientro.”

La ripartenza vera non è fare di più. È scegliere meglio.

E se il problema fosse davvero il lavoro?

C’è una domanda che non va evitata: e se il malessere non fosse solo rientro?

Può succedere che la vacanza mostri una verità che durante l’anno teniamo nascosta: quel lavoro ci sta stretto, quell’ambiente ci pesa, quei ritmi non sono più sostenibili.

Ma attenzione: non prendere decisioni definitive nella prima settimana di rientro, quando sei stanca, irritata e sommersa dalle mail.

Osservati per un mese.

Chiediti:

  • il malessere diminuisce o aumenta?
  • mi pesa il lavoro o mi pesa il modo in cui lo vivo?
  • ci sono confini che posso mettere prima di pensare a cambiare tutto?
  • posso chiedere una riorganizzazione, più smart working, meno riunioni inutili?
  • cosa mi manca davvero della vacanza: il luogo o il tempo per me?

Queste domande possono aiutarti a distinguere tra stanchezza momentanea e bisogno profondo di cambiamento.

Il consiglio della coach

Cara lettrice, non devi rientrare dalle ferie come una versione potenziata di te stessa. Devi rientrare come una persona vera.

Una persona che ha bisogno di qualche giorno per riprendere ritmo.
Una persona che può essere grata per la vacanza e comunque stanca.
Una persona che può amare il proprio lavoro e avere bisogno di confini.
Una persona che non deve trasformare settembre in una maratona di buoni propositi.

Quindi parti da qui: meno rivoluzione, più cura.

Non chiederti:

“Come faccio a tornare subito produttiva?”

Chiediti:

“Come posso ripartire senza abbandonarmi di nuovo?”

Perché il punto non è solo tornare in ufficio. È non lasciare fuori dalla porta quella parte di te che in vacanza aveva ricominciato a respirare.


Per approfondire: 3 libri utili

  1. “Il benessere sul lavoro” – Christina Maslach, Michael P. Leiter
    Una lettura utile per capire quando la stanchezza non è solo pigrizia, ma può avere a che fare con ritmi, organizzazione, stress e confini professionali. https://link.amazon/B04hsujU3
  2. “Calm. Rasserena la mente e trasforma il mondo intorno a te” – Michael Acton Smith
    Un libro pratico e accessibile per ritrovare piccoli spazi di quiete, soprattutto nei periodi in cui la mente sembra correre troppo. https://link.amazon/B021uywwx
  3. “Fattore 1%. Piccole abitudini per grandi risultati” – Luca Mazzucchelli
    Interessante per chi vuole ripartire senza stravolgere tutto, lavorando su micro-cambiamenti sostenibili nella vita quotidiana. https://link.amazon/B03SpjHF9