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Ritorno a scuola e prime mestruazioni: come aiutare le nostre figlie a vivere il ciclo senza vergogna

Ritorno a scuola e prime mestruazioni: come aiutare le nostre figlie a vivere il ciclo senza vergogna

Il ritorno a scuola può essere un momento delicato per una ragazza che sta vivendo le prime mestruazioni. Dolori, PMS, paura di macchiarsi o semplice imbarazzo possono rendere più difficile affrontare la giornata. Parlare del ciclo con naturalezza, dare informazioni corrette e preparare insieme ciò che serve può aiutare le ragazze a sentirsi più sicure e meno sole.
Una ricerca Censuswide-INTIMINA evidenzia quanto lo stigma sia ancora presente a scuola: il 65% delle adolescenti intervistate ha dichiarato di provare vergogna o di cercare di nascondere le mestruazioni.

Settembre, con il ritorno a scuola e alle normali attività, è già un periodo ricco di impegni, ma per le ragazzine alle prese con le prime mestruazioni può essere ancora più complicato.

Magari attese già da tempo, magari improvvise, ma prima o poi ci si trova ad avere a che fare con le prime mestruazioni. Come se tornare a scuola non fosse già abbastanza stressante! La pubertà porta molti cambiamenti, ma quella prima mestruazione può sembrare una montagna russa di emozioni. In INTIMINA, crediamo che nessuna ragazza dovrebbe mai sentirsi in imbarazzo per il suo ciclo. Quindi, diamo il via a questo anno scolastico con orgoglio, istruzione e magari anche un po’ di divertimento!

L’ABC DELLE MESTRUAZIONI

Non si è mai “troppo preparati”, soprattutto quando si affronta qualcosa di nuovo. La conoscenza ci dà potere ed è essenziale distinguere i fatti dalla finzione per quanto riguarda la salute mestruale. L’istruzione è fondamentale quando si gestisce la prima mestruazione; aiuta le ragazze a prepararsi per nuove situazioni future e le aiuta a sentirsi più sicure.

Ad esempio, i dolori mestruali? Comunissimi! Quasi tutte le ragazze e le donne li sperimenteranno durante le mestruazioni. Infatti, dal 45% al ​​95% delle donne soffre di dolori mestruali, di solito durante i primi due giorni. Molto spesso anche se forti questi dolori vengono ritenuti “da sopportare”. Chiaramente, anche se il dolore può essere normale e fisiologico, nel caso diventasse particolarmente intenso o addirittura invalidante, soprattutto se accompagnato da un flusso troppo abbondante, meglio verificare con il/la ginecologo/a.

Inoltre, è bene conoscere la sindrome premestruale (PMS), che colpisce fino all’85% delle persone prima delle mestruazioni. I sintomi includono stanchezza, mal di testa, dolore addominale, gonfiore, tensione mammaria, cambiamenti di umore, aumento del desiderio di cibo, in particolare di dolci, e riacutizzazioni di acne premestruale.

E non sappiamo cosa ne pensi la scienza, ma in PMS è sicuramente normale concedersi il proprio cibo preferito, del relax e la serie tv del momento!

E A SCUOLA?

L’ambiente scolastico dovrebbe essere uno spazio sicuro per tutti, soprattutto per chi sta attraversando cambiamenti fisici ed emotivi importanti. Tuttavia, una recente ricerca INTIMINA, che ha intervistato 1.000 ragazze di età compresa tra 12 e 17 anni, ha rivelato che c’è ancora uno stigma associato a questa funzione corporea del tutto normale. Solo il 32% delle adolescenti si sente a suo agio a parlare di mestruazioni con i propri insegnanti.

Secondo la ricerca, il 65% delle ragazze ha dichiarato di provare vergogna o di cercare di nascondere le mestruazioni mentre è a scuola. Solo l’11% non si sente mai in imbarazzo durante le mestruazioni. È fondamentale educare sia le ragazze che i ragazzi sul fatto che le mestruazioni sono un processo biologico naturale, non diverso dal respirare o dal battere le palpebre.


FONTI

  1. Ricerca Censuswide-INTIMINA, luglio 2022 su un campione di 1000 ragazze di età compresa tra 12 e 17 anni
  2. Ricerca Censuswide-INTIMINA, luglio 2023 su 1000 ragazze adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni